Primavera di Monet

La “Primavera”, chiamata anche “donna che legge”, è un’opera di Claude Monet del 1872.

La scena di quest’opera è tipicamente impressionista, una scena di vita quotidiana, di svago, arricchita dalla presenza di una donna con un ampio vestito rosa, si tratta di Camille Doncieux, ovvero la moglie dell’artista.

Camille è sdraiata su un bellissimo prato sotto i lillà circondata da fiori e un bellissimo chiaroscuro dovuto alla presenza degli alberi che filtrano i raggi solari. Il suo dolce viso è nitido, è ritratta mentre sta leggendo un libro e, per questo, sembra essere tranquilla e rilassata. La luce del sole fa capolino tar gli alberi, danza sull’erba e la leggera brezza scorre attraverso gli steli verdi del giardino del pittore ad Argenteuil.

Manet ha sempre amato Camille perchè in lei ha trovato l’ispirizione, la forza e l’entusiamo per alimentare il suo genio creativo, anche altri grandi artisti come Renoir e Manet hanno reso Camille protagonista delle loro opere.

L’intento di Monet è sempre stato quello di cogliere la freschezza e l’immediatezza di tutti gli effetti luministici che la percezione diretta della realtà fornisce. Le tonalità usate maggiormente dall’artista sono quelle del verde, che si fondono tra loro creando una suggestiva ed unica sinfonia di colori. In sintesi, il dipinto regala agli occhi di chi lo vede, un senso di quiete e di riposante contemplazione.

Monet ha dipinto alcuni tra i quadri più belli di sempre e anche più significativi nell’ambito dell’impressionismo e ha fatto della natura la sua musa ispiratrice, infatti, la fioritura dei colori della primavera ha dato vitalità all’ingegno artistico dell’artista. La sua pittura dimorava negli istanti di semplicità e di gioia tra la natura rigogliosa inondata di sole, nell’amore per gli attimi di vita vissuta.

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