Les confidences d’Arsène Lupin

 𝐋𝐞𝐬 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐢𝐝𝐞𝐧𝐜𝐞𝐬 𝐝’𝐀𝐫𝐬è𝐧𝐞 𝐋𝐮𝐩𝐢𝐧📖 Prima edizione francese, quella che vedete in foto, stampata dalle 𝘌𝘥𝘪𝘵𝘪𝘰𝘯𝘴 𝘗𝘪𝘦𝘳𝘳𝘦 𝘓𝘢𝘧𝘪𝘵𝘵𝘦 sugli Champs-Élysées di Parigi il 15 giugno 1913. Si tratta di 𝒏𝒐𝒗𝒆 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊 che presentano la figura del noto ladro gentiluomo che la mia generazione ricorda per l’anime giapponese, ma che qui si deve immaginare con il cappello a cilindro, il mantello nero, i baffi a manubrio e il monocolo. 🧐
💸 Si tratta dunque del 𝑳𝒖𝒑𝒊𝒏 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒃𝒐𝒓𝒊, incantatore, affascinante, al quale tutto riesce, elegantissimo Robin Hood moderno, che ruba per sé e per i più poveri, ma sempre e soltanto dai ricchi. Ama il gioco, il lusso, le donne e il denaro, ma non ricorre mai alla violenza. Piace anche per questo, oltre che per lo spiccato senso dell’umorismo.
🕵 Ispirandosi forse al ladro e anarchico francese Marius Jacob, il padre di Lupin, 𝑴𝒂𝒖𝒓𝒊𝒄𝒆 𝑳𝒆𝒃𝒍𝒂𝒏𝒄, gli oppone l’ispettore 𝑮𝒂𝒓𝒊𝒎𝒂𝒓𝒅 (l’equivalente di Zenigata, insomma) della polizia francese e il detective inglese 𝑯𝒆𝒓𝒍𝒐𝒄𝒌 𝑺𝒉𝒐𝒍𝒎𝒆𝒔 (il riferimento è piuttosto ovvio, no?).
📚 Quando ho visto questa edizione non ho resistito e, approfittando di un ottimo prezzo, l’ho comprata. Probabilmente a tentarmi è stata anche la recente 𝒔𝒆𝒓𝒊𝒆 𝒕𝒗 #netflix#Lupin, che ruota proprio intorno a una vecchia edizione di pregio delle storie del ladro gentiluomo. Voi l’avete vista? Se siete curiosi della mia recensione date 𝒖𝒏𝒐 𝒔𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆𝒔 (se siete arrivati tardi, a quelle in evidenza). E ditemi la vostra!Post Instagram: https://www.instagram.com/p/CKoax04p6FC/

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