L’amore ai tempi del colera

“Era inevitable: el olor de las almendras amargas le recordaba siempre el destino de los amores contrariados. El doctor Juvenal Urbino lo percibió desde que entró en la casa todavía en penumbras, adonde había acudido de urgencia a ocuparse de un caso que para él había dejado de ser urgente desde hacía muchos años. El refugiado antillano Jeremiah de Saint-Amour, inválido de guerra, fotógrafo de niños y su adversario de ajedrez más compasivo, se había puesto a salvo de los tormentos de la memoria con un sahumerio de cianuro de oro.”

“Era inevitabile: l’odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori 
contrastati. Il dottor Juvenal Urbino lo sentì appena entrato nella casa ancora in penombra, 
dove era accorso d’urgenza per occuparsi di un caso che per lui aveva cessato di essere 
urgente da molti anni. Il rifugiato antillano Jeremiah de Saint–Amour, invalido di guerra, 
fotografo di bambini e il suo avversario di scacchi più pietoso, si era messo in salvo dai 
tormenti della memoria con un suffumigio di cianuro di oro”

Si apre così uno dei più grandi romanzi dei nostri tempi.
Una storia d’amore che non conosce limiti, un sentimento puro e reale. Una storia di attesa e di infinita pazienza, una passione surreale e quanto mai viscerale e profonda.
Sofferenza e amore, ardore e tensione infinita verso una donna all’apparenza irraggiungibile. 
In una ambientazione quanto mai reale ed esotica, un viaggio affascinante e coinvolgente in un’epoca lontana, raggiungibile attraverso le righe di questo romanzo.
~Penelope

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